Quando pensiamo ai Vichinghi, di solito immaginiamo guerrieri muscolosi, barbe imponenti, navi lunghe, battaglie feroci e magari qualche bell’uomo che se ne va in giro a torso nudo. Non proprio la peggiore delle fantasie.
Ma quanto sappiamo davvero della Scandinavia di mille anni fa? Erano tutti guerrieri? Indossavano davvero elmi con le corna? E com’era la vita degli uomini che amavano altri uomini?
Annunciamo il nostro primo film
Ma perché stiamo parlando di Vichinghi? Beh, c’è un motivo. E anche piuttosto entusiasmante!
Questo Natale vi presentiamo il nostro primo lungometraggio, con Vichinghi, fantascienza e, naturalmente, una storia d’amore gay.

Guarda subito il trailer su YouTube. Attenzione, spoiler!
Immagina la Norvegia nel 995 d.C. Un tranquillo villaggio vichingo, circondato da montagne e fiordi. Arriva un visitatore inaspettato e un’improbabile amicizia si trasforma, naturalmente, in una storia d’amore. 😊
Il cinema realizzato con l’IA ha raggiunto un livello tale da permetterci di tentare qualcosa che solo un anno fa sarebbe stato inimmaginabile: il nostro film epico, con battaglie spettacolari, paesaggi mozzafiato e una storia d’amore gay al centro di tutto.
Ecco un primo assaggio di quello che vi aspetta! Qui sotto trovate quattro immagini tratte dal film. Nelle prossime settimane condivideremo le scene complete, quindi continuate a seguirci!

A quanto pare, i vichinghi sapevano già flirtare nel 995 d.C.

Un video musicale romantico sull’amore trovato in un mondo inaspettato.

Arriva l’esercito del re. E non tutti vengono in pace.

Un villaggio disperato. Una promessa impossibile. Un drago leggendario.
Esistono film e serie gay meravigliosi, ma ammettiamolo: molti raccontano storie tristi. Quello che manca sono blockbuster in stile Marvel o Avatar, con mondi spettacolari, avventure epiche e personaggi gay come protagonisti.
Produzioni del genere possono costare centinaia di milioni, mentre il pubblico viene spesso considerato troppo ristretto per giustificare l’investimento. Di conseguenza, gli eroi sono quasi sempre eterosessuali, mentre i personaggi LGBTQ+, quando ci sono, vengono generalmente relegati a ruoli secondari o di sfondo.
L’IA apre nuove possibilità, con tutti i suoi pro e contro.
La nostra avventura vichinga di fantascienza è il nostro tentativo di creare qualcosa che ancora non esiste: un vero blockbuster gay.

Conosci il cast!
Miti e realtà
Sorprendentemente, la maggior parte delle persone che oggi chiamiamo Vichinghi non si sarebbe definita così.
La parola norrena víkingr indicava avventurieri del mare, spesso razziatori, e non un intero popolo. La maggior parte degli Scandinavi era composta da agricoltori, pescatori, commercianti o artigiani.
E quegli elmi con le corna? Un mito. Non esistono prove convincenti che i guerrieri vichinghi li indossassero in battaglia.

Le incursioni vichinghe contribuirono a creare la temibile reputazione dei guerrieri norreni, anche se la maggior parte degli Scandinavi conduceva una vita molto più ordinaria. Dipinto di Ferdinand Leeke, 1901.
Ma i Vichinghi tenevano al proprio aspetto. Gli archeologi hanno trovato pettini, rasoi, pinzette e altri strumenti per la cura personale. Quindi il Vichingo bello e curato non è del tutto un’invenzione di Hollywood.

Il funerale di un guerriero vichingo, una scena di lutto e commemorazione che riflette l’importanza dell’onore e della reputazione nella società norrena. Dipinto di Frank Bernard Dicksee, 1893.
La mascolinità era strettamente legata al coraggio, all’onore, all’indipendenza e alla reputazione. Le accuse di codardia o di scarsa virilità potevano danneggiare gravemente la reputazione di un uomo, influenzando anche gli atteggiamenti verso la sessualità.
Dalla Scandinavia al Mediterraneo
Per una popolazione relativamente piccola, i Vichinghi ebbero un impatto sorprendente sulla storia.
A partire dalla fine dell’VIII secolo, i navigatori scandinavi attraversarono l’Europa come razziatori, mercanti, coloni ed esploratori. Raggiunsero l’Inghilterra, l’Irlanda, l’Islanda, la Groenlandia e persino il Nord America intorno all’anno 1000, secoli prima di Colombo.

Leif Erikson e il suo equipaggio arrivano in Nord America intorno all’anno 1000, secondo l’immaginazione del pittore norvegese Hans Dahl (1849–1937).
In Francia, i coloni scandinavi fondarono la Normandia. I loro discendenti conquistarono l’Inghilterra nel 1066 e in seguito fondarono potenti stati nell’Italia meridionale e in Sicilia.
Altri viaggiarono verso est, contribuendo a plasmare il primo mondo politico della Rus’, legato ai territori delle attuali Ucraina, Bielorussia e Russia.
Alcuni raggiunsero persino Costantinopoli, dove i guerrieri scandinavi servirono nella Guardia Variaga, il corpo d’élite dell’imperatore bizantino.

Guardie variaghe, raffigurate in un’illustrazione del XII secolo della cronaca dello storico bizantino Giovanni Scilitze.
Alcuni di questi elementi avranno un ruolo anche nel nostro film. 😉
Odino, Thor e Loki
Prima del cristianesimo, gli Scandinavi veneravano un affascinante insieme di divinità.
Odino rappresentava la saggezza, la guerra, la poesia e la morte. Thor, armato del suo martello Mjölnir, proteggeva gli dei e gli esseri umani. Freyja era associata all’amore, alla fertilità, alla magia e alla battaglia.

Odino, seduto sul suo trono con i suoi corvi e lupi. Illustrazione di Johannes Gehrts, 1888.
E poi c’era Loki, il combinaguai per eccellenza. Maestro della trasformazione, superava i confini del genere e persino delle specie.
In un mito davvero sorprendente, Loki si trasforma in una giumenta, rimane incinto e dà alla luce Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino.
Sì, hai letto bene.

Loki, trasformato in una giumenta sullo sfondo, attira lo stallone Svaðilfari, un incontro che porterà alla nascita di Sleipnir. Illustrazione di Dorothy Hardy, 1909.
Persino Odino praticava il seiðr, una forma di magia associata alle donne, esponendosi ad accuse di scarsa virilità.
È una contraddizione affascinante: una società ossessionata dall’onore maschile venerava divinità che sfidavano regolarmente le aspettative di genere.
Nel 995 d.C., Olaf Tryggvason divenne re di Norvegia e iniziò a diffondere il cristianesimo con la forza. Il suo regno durò solo cinque anni, ma verso la metà dell’XI secolo il cristianesimo era ormai saldamente radicato in Norvegia.
E i Vichinghi gay?
Etichette moderne come gay, eterosessuale e bisessuale non esistevano nello stesso modo. Il comportamento sessuale veniva giudicato in base alla mascolinità, all’onore, allo status sociale e ai ruoli sessuali.
I testi norreni contengono insulti come argr e ragr, usati per accusare gli uomini di essere poco virili o sessualmente passivi. Accuse del genere potevano danneggiare gravemente la reputazione di un uomo.
Ma che dire dell’amore tra uomini?

Vuoi approfondire l’argomento? Questo breve documentario di The Viking Vault esplora la sessualità, la mascolinità e le relazioni tra persone dello stesso sesso nel mondo vichingo.
Le saghe che ci sono arrivate raccontano molto di re, battaglie e matrimoni, ma sorprendentemente poco delle relazioni intime tra uomini. La maggior parte fu scritta dopo la cristianizzazione, rendendo ancora più difficile comprendere il precedente mondo vichingo.
I Vichinghi erano gay-friendly? Semplicemente non abbiamo prove sufficienti per affermarlo.
E c’erano uomini che amavano altri uomini? Sarebbe davvero straordinario se non ce ne fossero stati.
Una storia d’amore mai raccontata dalla Storia
Romeo e Joel sono personaggi immaginari e l’elemento fantascientifico è interamente una nostra invenzione. Ma la loro storia si svolge in un contesto storico reale: la Norvegia alla fine del X secolo, divisa tra gli antichi dei e il cristianesimo.
Aspettatevi battaglie, guerrieri, navi vichinghe, dei, bei Vichinghi, un pizzico di umorismo e una generosa dose di fantascienza.
Guardate il trailer, diteci cosa ne pensate e restate sintonizzati per la première.
Con amore da Amsterdam,
Il vostro team ROMEO 💙